Almanacco
della Scienza, n. 16 del 22 settembre 2004, In libreria
di Alessandro Sandorfi
“L’umiltà di fronte alle incognite persistenti è la
vera filosofia che la fisica moderna ci deve offrire”: parola di scienziato.
A scrivere è uno dei più importanti astronomi e cosmologi
di fama internazionale, Sir Martin Rees, professore emerito di Cambridge
e membro della Royal Society Research.
La sua ultima fatica, “La lucciola e il riflettore” è una
miniera di informazioni. Si ripercorrono le tappe più importanti della
scienza da Isaac Newton, faro illuminante per intere generazioni di studiosi,
ad Einstein, passando per le sorprendenti scoperte degli anni sessanta, fino
ad arrivare alle conquiste dello spazio degli ultimi anni. Rees parla di “Astronomia
popolare” e di come questa disciplina sia riuscita a riscuotere l’attenzione
e l’attrazione anche dei non addetti ai lavori. L’astronomia
viene vista come priva di connotazioni negative e come una disciplina che
raccoglie il consenso anche dei più giovani, sui quali lo spazio esercita
un fascino “magnetico”. Il libro di Rees non è solo un
glossario scientifico ricco di informazioni. È anche un’analisi
attenta e acuta di quanto l’uomo sta compiendo sulla terra e di quali
saranno i frutti che raccoglierà nei prossimi anni.
(La Lucciola e il riflettore, Alla scoperta del mondo intorno a noi, Martin
Rees, Di Renzo Editore)